CULTURA E SPORT, accoppiata vincente a Palermo

FAI ed Albaria accendono i riflettori sulla costa Sud del capoluogo, sulle carenze e potenzialità di un’area che necessita di immediata attenzione per la sua urbanizzazione. Dalle due organizzazioni arriva un segnale chiaro: si può fare.



Di Valerio Tripi e Guido Amato – Per una domenica cittadini e sportivi si sono dati appuntamento sulla spiaggia in via Messina Marine a Palermo nella zona degli ex Bagni Virzì. In tanti hanno partecipato all’iniziativa: “Zona splendida, basta poco per riqualificarla e dare nuovi impulsi all’economia cittadina”. Il 15 ottobre ha rappresentato una tappa importante per l’attenzione suscitata, e che si dovrebbe giornalmente prestare, alla costa Sud di Palermo (spiaggia e lungomare di Romagnolo) ed alla sua riqualificazione.

L’occasione si è presentata grazie alla combinazione fra Albaria e FAI – Fondo Ambiente Italiano, nell’ambito di un allenamento programmato dall’Associazione Sportiva di Mondello in questa zona di Palermo, coinciso con l’itinerario tematico “camera con vista” organizzato dal FAI di Palermo, da sempre impegnato nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Sicilia e di Palermo in particolare.

Per i palermitani accorsi in gran numero è stato possibile godere del panorama colorato per l’occasione dalle vele e visitare per la prima volta in anteprima (grazie alla disponibilità del Museo Salinas), la sala contenente il soffitto ligneo seicentesco e le nicchie d’oro zecchino appena restaurati.

Importantissima anche la riapertura dello Stand Florio, sezione dello stesso Museo Archeologico Salinas, progettata dal Basile e sino a domenica 15 ottobre 2017 mai aperta al pubblico.

Inoltre, a dimostrazione che anche il mare in piena città può essere riscoperto e ritornare ad essere un bene fruibile, per tutta la giornata una navetta ha collegato gratuitamente il centro storico con lo Stand Florio fino alla spiaggia di Romagnolo, all’altezza degli ex-Bagni Virzì, in quella che un tempo era una zona balneare della città ma che dopo, successivamente ed inesorabilmente, dopo la seconda guerra mondiale si è trasformata in una discarica in gran parte ricoperta da degrado di vario genere.

Silvia Urbano, architetto palermitano tra i volontari del F.A.I. tra gli artefici dell’iniziativa “basta vivere Romagnolo per avere la spiaggia in città, non c’è bisogno di un grande progetto ma solo di manutenzione. Domenica 15 ottobre, i visitatori della giornata FAI d’autunno, passeggiando fino al mare dopo la visita allo Stand Florio, si sono resi conto in prima persona, vedendo gli atleti dell’associazione Albaria in acqua, del bene più grande di Palermo, il mare!”

I coloratissimi “Windsurfer”, i SUP, l’ala di un parapendio e la vela di un Laser hanno animato un tratto di mare, che nonostante lo stato di abbandono è frequentato da molti residenti della borgata che vorrebbero più attenzione dai vari preposti ai servizi di base che una urbanizzazione necessita.

Complice una splendida giornata estiva, di cui spesso in questo periodo gode la città di Palermo, per oltre due ore gli atleti hanno effettuato delle uscite ed esibizioni a ridosso della spiaggia in una area di mare che potrebbe essere facilmente istituzionalizzata come varco pubblico non solo per le attività remo-veliche ma principalmente per i Kite Surf (rimasti a terra a causa del poco vento), la diffusissima disciplina con tavola ed aquilone (foto sotto) che a Palermo non ha una area dedicata per il lancio ed atterraggio come in altre province siciliane.

“Quest’area potrebbe essere perfetta per realizzare un varco pubblico”, dicono in coro Mauro Busalacchi e Vicio Costa – due esperti che per praticare questa disciplina devono percorrere non meno di cento chilometri per raggiungere gli spot di Pozzitello, Petrosino, San Giuliano e tanti altri in Sicilia fra cui quello più conosciuto dell’isola di Mothia a Marsala. “Occorrerebbe soltanto delimitare un’area riservata sia a mare (con boe) che a terra (con un apposito cartello) per l’incolumità dei bagnanti”, ha aggiunto il rider Busalacchi.

L’entusiasmo di chi ha preso parte a questa memorabile giornata di sport ed amicizia dimostra che la zona ha tutte le potenzialità per essere protagonista di un processo di riqualificazione che interessi tutta quella parte di costa, costituendo la base per nuove opportunità imprenditoriali che coniughino svago e creazione di posti di lavoro.

Una finestra è stata aperta grazie ad una webcam (installata da Albaria, Skyline e Siciliacam) per quanti vogliono ammirare questa parte di lungomare con sullo sfondo il porto di Palermo e il Monte Pellegrino. E’ bastato guardare gli atleti ed appassionati in acqua per rendersi conto in prima persona che il mare è il bene più grande di Palermo, basta poco: valorizziamolo!

Link http://www.albaria.org/spiaggia-romagnolo-palermo-webcam/

Quest’area è una grandissima risorsa per l’economia palermitana – dice – Silvia Gallo, studentessa palermitana di Ingegneria Edile-Architettura quest’area è una grandissima risorsa per l’economia palermitana. Un litorale bellissimo e inutilizzato è una risorsa sprecata. Inquinamento, abbandono e degrado caratterizza quel territorio. Basterebbe affacciarsi da uno dei palazzi di via Messina Marine, per scorgere un belvedere a dir poco spettacolare e per capire che andrebbe avviata un’azione immediata di bonifica nel rispetto di quanti vi abitano. Si dovrebbe avviare una riqualificazione strutturale creando servizi e spazi fruibili per tutti, esattamente come è accaduto anni fa per le aree del Foro Italico e della Cala. Questo attirerebbe cittadini e turisti, creando nuovi posti di lavoro e dando facilmente una scossa all’economia palermitana».

Per chi è stato protagonista in acqua a Romagnolo l’esperienza si è rivelata una piacevolissima sorpresa. «Ho accettato al volo la possibilità di spostarmi da Mondello a Romagnolo per uscire con il supdice Luca Di Trapani, che vive e lavora come account manager per un’azienda farmaceutica in Belgio, ad Anversa, da più di 12 anni ma che quando può torna subito a Palermo – non conoscevo questa zona, ma ho capito subito il suo grandissimo potenziale. La costa è bellissima e meriterebbe maggiori attenzioni affinché questo tratto di mare possa essere restituito a tutti i palermitani. Il recupero di questi luoghi consentirà lo sviluppo di nuove attività commerciali e turistiche, riducendo il degrado e creando benessere e lavoro per la comunità. Non posso che ringraziale l’Albaria per questa iniziativa e per l’impegno che dedica nel promuovere attività che migliorano Palermo».

Non solo turisti e cittadini, ma anche gli studenti sia palermitani che stranieri avrebbero nella costa sud recuperata una zona facilmente raggiungibile fra una materia e l’altra. «Questa zona – dice la spagnola Carmen Agudelo Jiménez, 24 anni studentessa Erasmus in storia dell’arte – è facilmente raggiungibile, anche in bicicletta, da chi abita in centro o nella zona universitaria. La spiaggia è molto spaziosa, peccato che sia così sporca. Non vedo nessuno che la pulisce e anche la strada andrebbe curata meglio, però non mi pare che l’acqua sia sporca come si dice, anche in confronto ad altri posti di mare dove sono stata. Ho visto tanto entusiasmo per questa iniziativa, sono idee da ripetere più spesso».

Per la biologa marina Diletta Punginelli “è stata una giornata stupenda di condivisione della passione per lo sport acquatico con persone solari e dinamiche anche se la location mi lasciato un po’ delusa per la scarsa trasparenza del mare e per il grado di incuria ancora presente lungo la strada. Questo tratto di costa potrebbe ritornare agli splendori di un tempo se fosse attuato un efficace intervento di riqualificazione e disinquinamento.”

Per Alyona Koznova, ingegnere informatico di Mosca, giunta a Palermo per un corso di Windsurf “il posto è degradato ma non caotico come Mondello. Volevo fare il bagno ma Luca mi ha sconsigliato di farlo. Ho fatto la traversata in gommone da Mondello e la costa è meravigliosa.”

Infine queste le parole di Giorgio Grosso, istruttore di vela rientrato a Palermo da Villa Simius (Sardegna): “Non ero mai stato in questo posto, ne ho sentito parlare, ma non immaginavo che Palermo avesse tutta questa estensione di spiaggia con un potenziale economico e sociale”.







Inserito da Redazione 22 ottobre 2017
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