Monfalcone, danneggiata l’associazione velica di Marina Julia

Colpita l'associazione sportiva nella notte tra il 27 ed il 28 aprile. Ingente danno da 150mila euro. Rubate 150 vele, 50 windsurf e varie attrezzature sportive tra cui quelle che garantivano l'allenamento di piccoli atleti fino ai regatanti per la Coppa del Mondo.

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Di Edoardo Ullo

Ladri in azione a Monfalcone, centro in provincia di Gorizia in Friuli Venezia Giulia per un furto shock.
Nella notte tra il 27 ed il 28 aprile, una banda ben organizzata, ha letteralmente depredato tre depositi dell’associazione velica Windsurfing di Marina Julia rubando ben 150 vele, 50 tavole, alberi e boma per un valore di circa 150mila euro. Il tutto è stato portato via con una operazione che viene definita come “scientificamente studiata” con tanto di rasatura dell’erba per aprire un varco utile a facilitare il trasporto ed il carico delle preziose attrezzature sportive che includevano anche tavole da slalom, formula, freestyle e freeryde senza alcuna distinzione comprese le tavole e vele bic techno. Tutto sparito.

I ladri hanno pensato davvero a tutto: oltre ad aver rasato l’erba, hanno tolto le recensioni per raggiungere l’area della sede dell’associazione, hanno presumibilmente utilizzato le tenaglie per manomettere la rete protettiva in metallo che divide la zona boschiva dal centro windsurf e razziato quello che c’era dileguandosi nel buio della notte.

L’amara scoperta l’ha fatta Ezio Ferin, direttore sportivo dell’associazione velica che giovedì verso le 8.30 del mattino s’è recato alla società velica scoprendo subito che qualcosa di gravissimo era accaduto: vele e tavole in spiaggia antistante la sede della società. Raggiunta la sede, Ferin ha poi constatato con rabbia ed incredulità, che i tre depositi erano vuoti.

Materiale in uso ai venticinque atleti della società sportiva, ma anche appartenente ai soci del circolo che annovera 180 iscritti. L’associazione velica sta stilando un inventario: risulterebbero colpiti dal furto almeno una quarantina di soci. Ovviamente questo blitz mette seriamente a repentaglio l’attività di allenamento degli atleti e la stessa programmazione agonistica in ordine alle regate.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia, che hanno avviato le indagini.

“Voglio fare un plauso ai carabinieri – ha specificato Ferin – hanno lavorato con molta cura, senza tralasciare nulla”.
Il direttore sportivo ha poi detto che si tratta di un furto paradossale:

“Le tavole dei nostri atleti hanno dei timbri indelebili che vengono apposti proprio ai fini delle partecipazioni alle regate. Ho anche segnalato sul web, raggiungendo tutti i siti possibili, questo aspetto, per eventuali individuazioni. Non è facile rivendere quelle tavole. Comunque, da quel materiale ne ricaveranno ben poco. Sicuramente i ladri hanno agito con più mezzi di trasporto e in molti. Solo per il recupero del materiale in spiaggia in quattro abbiamo lavorato non meno una ventina di minuti”.

Furto Marina Julia 2 Furto Marina Julia

Siti di riferimento:

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/04/29/news/monfalcone-colpo-da-150mila-euro-al-windsurfing-1.13386507

http://www.barcoletta.com/report/1483-centro-windsurf-marina-julia-razzia-dei-ladri.html


Inserito da Redazione 30 aprile 2016
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