Vela: Windsurfer e Mondello abbinata perfetta

Assegnati in Sicilia a Palermo i titoli dei quarantatreesimi italiani open. Vincono Celin Bordier (Donne), Samuele Montino (leggeri), Marco Casagrande (Medio leggeri), Alessandro Torzoni (Medio pesanti) e Riccardo Giordano (Pesanti).
Alessandro Torzoni, Marco Casagrande, Celine Bordier, Samuele Montino e Riccardo Giordano.

Da sinistra i vincitori dei Campionati Italiani Windsurfer 2017: Alessandro Torzoni, Marco Casagrande, Celine Bordier, Samuele Montino e Riccardo Giordano.

di Guido Amato – La stagione 2017 della classe “Windsurfer” si è conclusa nel migliore dei modi nella splendida cornice del golfo di Mondello, patria indiscussa delle tavole a vela monotipo e palcoscenico naturale di rara bellezza, con la quarantatreesima edizione dei Campionati Nazionali della classe Windsurfer.

L’ondata di colore delle vele di questa storica classe, che negli anni settanta lanciò la disciplina del windsurf in Italia e non solo, si è festosamente riversata sul litorale palermitano con i suoi 83 concorrent fra cui anche atleti provenienti da Austria, Germania, Francia, Svizzera, Olanda, Spagna ed Australia con una nutrita comitiva (simpaticissimo gruppo sbarcato in Sicilia anche per promuovere il loro evento: si svolgeranno infatti il prossimo gennaio nella terra dei canguri i 41mi “Australian Open”), che pur non concorrendo all’assegnazione dei titoli nazionali, hanno innalzato (se mai ce ne fosse stato il bisogno) l’altissimo livello già assicurato dagli atleti italiani.

Monte Pellegrino

Una panoramica dalla roccia di Monte Pellegrino. Ph. Francesco Azzaro

Basti menzionare la presenza dell’austriaco Christopher Sieber (medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney 2000), del tedesco Alex Baronjan (anch’esso partecipante alle Olimpiadi di Sidney ed Atene) ad affiancare i “principi del golfo” di Mondello, Riccardo Giordano (azzurro alle Olimpiadi di Barcellona 1992, Sydney ed Atene 2004) e Paco Wirz (anch’esso olimpionico a Los Angeles nell’84 e Seul nell’88).

Senza dimenticare la partecipazione dei tre campioni italiani uscenti nelle differenti categorie di peso: il laziale Andrea Marchesi, Alessandro Torzoni e Marco Costagli da Piombino ed il padrone di casa Marco Casagrande, classe ’76, che vanta un palmares di assoluto rispetto con titoli mondiali, europei e ben otto tricolori in varie classi di Windsurf.
Come se non bastasse hanno debuttato per la prima volta su questa storica, ma inedita per loro, tavola gli azzurrini della classe RS:X Giuseppe Zerillo, Antonino Cangemi e Francesco Tomasello ed il loro coach Armando Udine (questi ultimi tre appartenenti al Circolo Lauria).

Si è trattato del campionato italiano con il più elevato numero di partecipanti da quando gli stessi campionati hanno ricominciato a svolgersi sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e, per questo storico ed attesissimo appuntamento è mancato poco, e sotto alcuni aspetti nulla:
vento, grande agonismo, pioggia e condizioni tutt’altro che semplici hanno fatto capolino, consentendo ad accompagnatori ed atleti di godere di uno spettacolo di altissimo livello.
Giusto il tempo di dare ai regatanti la possibilità di ambientarsi al paesaggio palermitano, una volta espletate le procedure di pesatura ed iscrizione, i partecipanti sono stati divisi nelle due flotte “Yellow” (leggeri, medio/leggeri e donne) e “Blue” (pesanti e medio/pesanti)

I primi segnali che hanno sancito ufficialmente l’inizio dei Campionati vengono emessi dal comitato di regata presieduto da Nicola Tartamella intorno alle 14.00 della giornata di venerdì 8 con la flotta “leggeri” chiamata a scendere in acqua per prima.
Dopo una prima prova annullata a causa di un repentino cambio nella direzione del vento sono subito protagonisti gli atleti più attesi.
Con vento di ponente d’intensità variabile tra gli 8 ed i 15 nodi, dopo le prime due prove disputate, nella categoria leggeri, balza subito al comando il veneto proveniente da Jesolo Samuele Montino, portacolori dell’Albaria da oltre un ventennio, Samuele Montino (con un terzo e un secondo posto) davanti al laziale Andrea Marchesi ed al romano di Palinuro Mario Valdivieso.
Quarto posto per Luca Sperati di Anzio e quinto posto per il palermitano Armando Udine del Lauria.
Nella categoria dei medioleggeri non tradisce le aspettative e mette subito in regola tutti il campione in carica Marco Casagrande, che ha chiuso sesto nella prima prova e vinto la seconda. Bene anche il diciannovenne Antonino Cangemi. Al terzo posto l’australiano Mark Lloyd davanti al romano presidente di classe Luca Frascari. Nella classifica femminile, a comandare la classifica è la francese Celine Bordier che precede l’altra laziale Manuela Arcidiacono e la giovane palermitana Giorgia Paternoster.

Per le categorie pesanti e mediopesanti una sola prova portata a termine nel primo giorno di regate, quando era ormai tardo pomeriggio e con vento molto più leggero. Tra i pesanti in testa Paco Cottone, autore di una regata epica, davanti Nedo Catinelli di Follonica. Terzo e quarto rispettivamente Riccardo Giordano e Paco Wirz. Per i mediopesanti affermazione a sorpresa del palermitano Alessandro Alberti (detto altresì scherzosamente “Tonno”) davanti al laziale Stefano Bonanome, reduce da una fastidiosa tendinopatia che, tuttavia, non ne hanno scalfito classe e determinazione.

Tutti a terra, dunque, con la flotta che si sparpaglia letteralmente tra Mondello e Palermo alla ricerche delle note prelibatezze locali, tra pesce, arancine, cannoli e brioches col gelato.
La seconda giornata di regate del Sabato si apre ancora con vento di maestrale oscillante e rafficato, con punte anche oltre i 15 nodi, consentendo comunque e tutt’e due le flotte di disputare ulteriori due prove per la flotta “Yellow” e tre per la flotta “Blue” e quindi consentendo ad ogni concorrente (secondo la regola dello “scarto”) di scartare appunto la peggiore prova sino a quel punto disputata.

Nella categoria leggeri il veneto dell’Albaria Samuele Montino va “in fuga” con due primi posti davanti agli altri esperti Andrea Marchesi e Mario Valdivieso, costantemente alle calcagna.
Al sesto e al settimo posto il “maestro” e l’allievo” Armando Udine e Francesco Tomasello del Lauria.
Inedito ed avvincente testa a testa tra due palermitani nei medioleggeri: Marco Casagrande con un sesto e terzo posto precede di un paio di lunghezze e il diciannovenne azzurro Antonino Cangemi, autore di un terzo e di un decimo piazzamento.
Per loro risulteranno decisive le regate conclusive della domenica.

Vento nuovamente in calo per la flotta “Blue” dove, per i pesanti, balza al comando della classifica l’olimpionico dell’Albaria Riccardo Giordano che in virtù di un settimo, un secondo ed un terzo posto si porta davanti al bravissimo toscano Nedo Catinelli e un superbo Giangaspare Carta, autore di un nono, un quarto ed un secondo posto.
Al quinto posto l’altro “principe del golfo”, Paco Wirz, preceduto da Paco Cottone, che anche al sabato conferma di poter competere ad altissimi livelli.
Tra i mediopesanti si verifica un avvicendamento al vertice della classifica: al comando balza il piombinese Alessandro Torzoni (sicuramente più a suo agio con vento costante e tale da consentirgli di “attivar” le sue leggendarie pompate) davanti ad Alessandro Alberti del Vela Club Palermo ed Alberto Gange del Lauria.
Non viene messo in discussione, tra le donne, il primato della francese naturalizzata Celine Bordier davanti all’ex nazionale azzurra Manuela Arcidiacono.
Al terzo posto balza a sorpresa una juniores del circolo Lauria, Sara Costantino, all’esordio assoluto sulla classe windsurfer, che scalza dal gradino più basso del podio l’altra palermitana Giorgia Peternoster (Albaria).

La giornata del Sabato si apre con l’appuntamento “istituzionale” rappresentato dall’assemblea di classe che si svolge con cadenza annuale.
Sulla spiaggia dell’Albaria, davanti al primo varco pubblico italiano per l’uscita delle tavole a vela istituito negli anni ’80 dal Ministero della Marina Mercantile, gli argomenti all’ordine del giorno erano parecchi e tutti di notevole interesse, determinando un’assembela molto numerosa ed altrettanto partecipativa, nonostante l’ora della convocazione (le nove del mattino) comoda ma non comodissima.
L’assemblea ha riconfermato all’unanimità il Consiglio uscente (Luca Frascari Presidente, Edardo Thermes Segretario, Giampaolo Fantozzi Tesoriere) in virtù dell’eccellente ed encomiabile lavoro svolto. Si è discusso anche della presenza a Mondello del prototipo di una tavola realizzata dalla Cobra (multinazionale specializzata nella produzione di tavole per diversi brand conosciuti in tutto il mondo) rispettando le indicazioni di un comitato di tutto riguardo composto da esperti del settore membri della classe internazionale Windsurfer fra cui italiani.
Contando sull’apporto di Riccardo Giordano, che lavora con la Cobra, è stato realizzato un prototipo della “white-board”, pensata dopo un’attenta analisi avente ad oggetto il mercato mondiale di tavole dall’approccio semplice, dedicate a principianti e scuole sia commerciali che quelle operanti sotto l’egida delle federazioni internazionali e della World Sailing.
La tavola che, oltre a pesare ben 7 chili in meno rispetto all’attuale windsurfer, può anche essere utilizzata come SUP verranno effettuate serie ed approfondite riflessioni da parte della classe in merito ad una sua eventuale futura adozione.
Tuttavia, a giudicare dalla vivacità del dibattito che è seguito alla sua presentazione e dalla profondità e competenza degli interventi, l’argomento è di attuale e notevole interesse.

Come da piacevole tradizione e prerogativa irrinunciabile di quel “Windsufer Spirit” che anche per questo 2017 ha accompagnato gli atleti lungo tutto il calendario di regate, il Sabato sera i partecipanti con le rispettive famiglie si sono
ritrovati a cena presso il “Lido del Finanziere” dove hanno avuto modo di assaggiare ulteriori specialità della tradizione culinaria sicula.
A seguire l’artista locale Riccardo Serradifalco, front-man del gruppo musicale “Akkura” ormai noto in tutto il mondo, si è esibito sulla spiaggia dell’Albaria con un concerto di musica dal vivo, impreziosito dalla partecipazione in alcuni brani di Maurizio
Bufalini (leader del gruppo “Calumet City”) ex-segretario di classe.
Tra una bottiglia (o due o tre!) di birra, un passo di danza e commenti circa le previsioni meteo per la giornata di domenica (previsto forte vento di ponente) i regatanti si congedano in vista di una partenza anticipata alle ore 10.00 del mattino successivo, proprio
per poter godere di condizioni sicuramente più sfidanti.

Arriviamo, dunque, alla giornata conclusiva della manifestazione e della intera stagione Windsurfer 2017.
Nonostante il vento sia stato protagonista indiscusso delle prove della domenica, con raffiche incontrollabili, continui salti e cambi di direzione, i risultati finali non hanno riservato sorprese con le posizioni di vertice rimaste sostanzialmente immutate rispetto
ai giorni precedenti.
Spettacolare la prova della flotta “Blu”, caratterizzata da avvicendamenti continui in classifica e con passaggi in boa di bolina (montata proprio davanti la spiaggia) che hanno obbligato gli atleti a vere e proprie evoluzioni ai limiti del free-style.
Totalmente differente ma altrettanto impegnativa è stata la prova conclusiva della flotta “Yellow” il cui vento, stabilizzatosi per direzione, ha raggiunto un’intensità superiore ai 25 nodi obbligando molti partecipanti al ritiro e inducendo altrettanti a non scendere neppure in acqua.
Senza non poche difficoltà, dunque, si sono disputate due prove (una per flotta) portando a cinque il numero totale di quelle disputate per categoria.

Tra i leggeri è il nuovo campione italiano e dominatore incontrastato Samuele Montino di Jesolo, davanti ad Andrea Marchesi secondo e Mario Valdivieso, terzo.
Ha confermato il tricolore vinto lo scorso anno ad Anzio nei medioleggeri il palermitano Marco Casagrande, secondo Antonio Cangemi autore di un grandissimo debutto sul windsurfer, terzo Marco “Sugherino” Costagli da Piombino.
Nei mediopesanti, un’altra conferma, quella del toscano Alessandro Torzoni anch’esso di Piombino, davanti ad Alessando Alberti e Alberto Gange.
Infine, la vittoria tra i pesanti del tre volte olimpionico Riccardo Giordano che precedere Nedo Catinelli di Piombino e Paco Cottone, terzo.
Nella flotta femminile netto il successo della francese Celine Bordier del Tognazzi Marine di Torvajanica, davanti a Manuela Arcidiacono (Albaria) e Sara Costantino (Lauria).

Un premio ed una doverosa menzione a parte meritano due colonne portanti della classe: il “Ministro dei Trasporti” laziale (nominato per acclamazione) Stefano Creti e l’inossidabile Nedo Catinelli della Brigata di Piombino, quest’ultimo a suo agio tanto in acqua quanto al “timone” del furgone dei toscani che per l’occasione sfoggiava una livrea dedicata ai Campionati Italiani e sulla quale campeggiava ben in evidenza l’ormai celebre hastag #roadtomondello.
A loro va il ringraziamento di tutta la classe per aver effettuato il non agevole trasporto delle tavole degli atleti, mai così numerose come in questa circostanza.

Dopo le premiazioni di rito arriva l’inevitabile momento dei saluti.
Gli atleti più lontani si rivedranno (con qualche eccezione) fra 7 mesi e non è raro vedere l’espressione sorpresa di chi, assistendo per la prima volta ad una regata windsurfer, resta colpito
dalla sincerità degli abbracci, dalla calorosità delle pacche sulle spalle, dalla sincerità dei sorrisi e (perché no) dalla spontaneità delle espressioni tristi, tipiche di un lungo congedo.
Più degli ingaggi in boa, delle partenze in gruppo, delle planate sotto raffica è tutto questo che rende unica ed inimitabile questa classe.

Le condizioni meteo che, pur essendo mutevoli nel corso di tutto il weekend, hanno comunque consentito di svolgere le prove necessarie e di godere anche di una temperatura gradevole, hanno creato non poche difficoltà al rientro di quanti sono accorsi nel capoluogo siciliano da ogni dove ed ai quali va il più sentito ringraziamento per aver contribuito con la loro partecipazione alla riuscita dell’evento.
In molti hanno dovuto subire a causa delle forti piogge e raffiche di vento notevoli ritardi e cancellazioni di voli mentre un nutrito gruppo di laziali, costretto a Palermo dall’annullamento di un volo Ryanair diretto a Fiumicino, ha affrontato il rientro a casa in notturna su mezzi “ruotati” noleggiati alla bisogna o con il treno che partito da Palermo alle 7:05 si è rotto e fermato a Barcellona vicino Messina…
Nulla ha tuttavia scoraggiato gli atleti: un ulteriore segnale (se mai ce ne fosse stato il bisogno) di quanto forte sia quel “Windsurfer Spirit” che sicuramente si riproporrà con ancora più vigore nel 2018.

Arrivederci alla prossima stagione!

 

 

  

Foto: http://www.albaria.org/43-windsurfer-italian-open-2017/galleria-fotografica-windsurfer/

Sito di riferimento: http://www.albaria.org/43-windsurfer-italian-open-2017/

Classifiche complete: Classifiche_italian_windsurfer_open2017_DEF

 

    

 


Inserito da Redazione 15 settembre 2017
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