WAKEBOARD TIRATO DA UN VERRICELLO CON MOTOZAPPA POSTO SULL’ABBANDONATO E DETURPATO “MOLETTO” DI MONDELLO

Wakeboard: Video

Il 25 gennaio 2011 la consegna dei lavori ed entro giugno il ripristino dello storico “moletto” di Mondello. Interventi voluto da Regione Siciliana e Provincia di Palermo, dopo le tante segnalazioni sul degrado della struttura pubblica di piccolo approdo turistico.
Ma oggi, 25 novembre, cosa è cambiato? Praticamente nulla come è ben evidente dal video amatoriale pubblicato recentemente su youtube che fa vedere una singolare performance di un ragazzo su  Wakeboard tirato da un verricello collegato ad un motore di motozappa.
Ma a prescindere dalla singolare spettacolarità dell’atleta, quello che appare in tutta la sua deturpazione è il piccolo molo di Punta Celesi che è entrato di diritto a far parte dei piccoli e grandi misteri siciliani…

di Kristian Guttadauro

molo_puntacelesi_alto

 

Dieci mesi.
Trecento giorni per rimettere “gloriosamente” in sesto un piccolo pezzo di storia di Mondello, nonché l’unica struttura pubblica che consente oltre al varo e l’alaggio ma anche l’approdo di piccoli mezzi nautici a Mondello. Il molo di Punta Celesi, da tutti affettuosamente ribattezzato il “Moletto”, dieci mesi fa a gennaio veniva fatto oggetto di un importante lavoro di restauro, frutto dopo circa un ventennio di abbandono, di un’interessate sinergia tra la Regione e la Provincia di Palermo, per il suo consolidamento la dovuta riqualificazione ambientale e la messa in sicurezza. In seguito alle segnalazioni, era risultato immediatamente chiaro alla Protezione Civile come il molo fosse decisamente pericoloso.
Carenza di manutenzione e mareggiate hanno reso l’unico punto di ormeggio accanto agli storici circoli Lauria e Vela Sicilia una trappola pericolosissima che giustamente il 25 gennaio scorso ha attirato su di sé l’interesse delle Autorità per mettere fine a questo scempio.
Così la consegna dei lavori all’impresa Sicilsaldo di Gela con in prima fila il Presidente della Provincia Giovanni Avanti, l’assessore all’Ambiente Vito Di Marco con i tecnici dell’Amministrazione di Palazzo Comitini, il Direttore dell’assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità Vincenzo Falgares ed il Comandante della Capitaneria di Porto Francesco Carpinteri.
Insomma non mancava proprio nessuno, segno che finalmente il moletto sarebbe tornato presto al suo antico splendore, con una consegna programmata per giugno scorso dopo un intervento di “jet grouting” con iniezioni ad alta pressione di calcestruzzo ed il ripristino della pavimentazione, con messa a punto degli impianti di illuminazione e tutto il resto
http://www.albaria.com/1pagina/1pagina2011/Molo_puntacelesi_appalto2011.htm
Costo dell’operazione, 862 mila euro e finalmente un molo sicuro ed efficiente. Benissimo. Dieci mesi ed oggi il molo di Punta Celesi, al 24 novembre, è abbandonato, peggio di come era stato fotografato al momento del sopralluogo delle autorità cittadine per la verifica e consegna dei lavori di ristrutturazione..

 Una veduta del molo prima dell’inizio della ristrutturazione.
Sotto la situazione del Molo ad oggi:


Povero “moletto” ne ha visto di cotte e di crude”, ultimamente è stato traforato ed indebolito da tutte le parti, decisamente ancora più malridotto di prima, in un video di un simpatico “inventore” che ha deciso di smontare una motozappa, adattarla ad un verricello lasciandosi trainare sul igrave;, perchè ad oggi solo di resti si può parlare. La struttura si mostra seriamente indebolita, le buche ricordano un bombardamento appena subito, piastre ed aste in ferro arrugginito compaiono da ogni lato, per poi addirittura finire disseminate dalle mareggiate nell’area sabbiosa confinante, rischiando di creare ulteriori pericoli per tutti. Attraccarvi è impossibile.
Ma il jet grouting? I parabordi di gomma? La nuova pavimentazione? L’impianto di illuminazione e le colonnine dell’acqua? Dove sono?

 

E’ una struttura molto importante anche sotto l’aspetto turistico – ha sottolineato Avanti – che viene utilizzata come porticciolo e consente l’attracco temporaneo di natanti di piccole dimensioni. Sarebbe opportuno accelerare i tempi per terminare prima possibile i lavori e consentire la fruizione del molo. Siamo comunque fiduciosi in quanto la ditta si è impegnata a completare le opere entro giugno”.

Bene, questo video ci ha incuriositi e crediamo sia giunto il momento di saperne di più, visto lo stato attuale delle cose e che giugno è passato da un pezzo.
Il molo non è che sia qualcosa di poco visibile ed appariscente. Il suo degrado era ed è conclamato, ma l’inazione di chi dovrebbe garantire la sicurezza della struttura a chi potrebbe usufruirne o molto semplicemente passeggiarci vicino è ben evidente.

Proveremo a chiedere informazioni sulla sospensione dei lavori ai vari interessati.



Inserito da Redazione 30 novembre 2011
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