
Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa dell’Ammiraglio Vincenzo Pace, figura di straordinario valore umano e professionale, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della sicurezza della navigazione, della tutela dei bagnanti e della corretta fruizione del mare in Italia. La sua lungimiranza e il suo impegno istituzionale ha contribuito alla realizzazione del primo corridoio pubblico di lancio per tavole a vela a Mondello e alla successiva adozione della normativa che ne estese il modello a tutte le spiagge italiane, a tutela dei bagnanti e degli sportivi del mare. Lascia in eredità un esempio di servizio allo Stato, di dedizione al bene comune e di concreta capacità di innovare nell’interesse della sicurezza e dello sviluppo delle attività del mare e della corretta fruibilità delle aree pubbliche costiere.
Negli anni in cui il fenomeno del windsurf iniziava a diffondersi lungo le coste italiane, il Ministero della Marina Mercantile affidò ad esperti, fra cui il Comandante Vincenzo Pace, il delicato compito di studiare e regolamentare questa nuova disciplina sportiva, ponendo al centro dell’azione amministrativa la salvaguardia dell’incolumità pubblica e la convivenza armoniosa tra attività balneari e sportive.
Grazie alla sua competenza, alla sua lungimiranza e alla profonda conoscenza delle problematiche legate al mare, venne realizzato a Mondello il primo corridoio pubblico di lancio per tavole a vela, un’area larga circa 30 metri, delimitata da boe e collegata a un varco pubblico destinato alle attività remo-veliche. Una soluzione innovativa che consenti di garantire agli sportivi un accesso sicuro al mare, assicurando, nel contempo, la massima tutela dei bagnanti.
L’efficacia di quel modello fu tale da diventare il punto di riferimento per l’intero territorio nazionale. Grazie all’interessamento del Ministero della Marina Mercantile e al determinante contributo del Comandante Vincenzo Pace, nei primi anni Ottanta furono emanate specifiche normative che introdussero e regolamentarono i corridoi di lancio per le tavole a vela su tutte le spiagge italiane, creando un sistema che, ancora oggi, rappresenta uno strumento essenziale per la sicurezza in mare e per la corretta fruizione delle aree demaniali marittime.
Particolare riconoscenza va espressa anche per l’attenzione che l’Ammiraglio Pace riservò alla funzione pubblica di tali infrastrutture. Il corridoio di lancio e il prospiciente varco pubblico di Mondello costituiscono, ancora oggi, una testimonianza concreta della sua visione, orientata a garantire a tutti i cittadini il libero e sicuro accesso alle attività sportive del mare. Un servizio la cui efficienza è stata assicurata negli anni grazie all’impegno gratuito da parte del club Albaria, l’associazione sportiva destinataria del compito di supportare la funzionalità e la fruibilità delle aree nel rispetto del luogo pubblico.
L’Ammiraglio Vincenzo Pace lascia un’eredità preziosa, fatta di senso delle istituzioni, capacita innovativa e attenzione al bene comune. La sua opera ha contribuito a rendere il mare più sicuro, più accessibile e meglio organizzato, conciliando le esigenze della balneazione con quelle degli sport nautici e promuovendo una moderna cultura della sicurezza e della corretta fruibilità delle aree pubbliche costiere.
Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui, giungano le più sentite condoglianze e il ricordo riconoscente di tutta la comunità del mare, che continuerà a beneficiare della sua visione e del suo straordinario impegno al servizio del Paese.







