Alla scoperta delle Gole di Tiberio

Un weekend diverso dal solito, lontani da spiagge affollate e ingorghi in autostrada, a contatto con la natura in uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia.

di Paola Pottino – Le Gole di Tiberio, all’interno del Parco delle Madonie, dal 2001 sono uno dei siti dell’European Geopark Network riconosciuto dall’Unesco per la sua importanza geologica. Si trovano lungo il fiume Pollina tra i comuni di San Mauro Castelverde e Castelbuono e nel complesso sono lunghe circa 450 metri. Più di diecimila turisti in un anno, testimonianza di come un turismo inizialmente di nicchia stia nel tempo diventando sempre più aperto a tutti grazie anche alle escursioni a piedi e in gommone organizzate da dall’associazione Madonia Outodoor ASD, lungo lo straordinario canyon del fiume Pollina popolato da diverse specie di animali tra le quali l’aquila reale. “Una passeggiata suggestiva – dice Giovanni Nicolosi, guida escursionista – durante la quale non solo si ha la possibilità di ammirare le meraviglie della natura, ma ci si rende conto di quanto sia importante “ascoltare” l’ambiente circostante. Il rumore dell’acqua, il battito delle ali degli uccelli, osservare il volo delle diverse libellule dai colori cangianti, tutto assume un aspetto quasi magico”. A mezzogiorno poi, accade uno dei fenomeni più suggestivi che la natura ci offre e che lascia a bocca aperta chi ha la fortuna di ammirare i “giochi di luce”. “ Il sole – spiega la guida – squarcia la penombra che avvolge la gola e riflettendosi nell’acqua, proietta meravigliose immagini nelle pareti che cambiano ad ogni istante”. Nella stagione estiva, poi, nelle “piccole Gole”, è possibile fare il bagno, la temperatura dell’acqua è di circa 18, 20 gradi e al termine, distendersi sulla roccia calcarea ha sicuramente un effetto molto rilassante. Le Gole di Tiberio prendono il nome dalla contrada Tiberio, ex feudo della casata dei Ventimiglia, e anche se non ci sono dei riscontri storici sicuri, si pensa che nella zona fosse presente una villa romana dedicata all’imperatore romano Tiberio, della quale però oggi non rimane traccia. La storia delle rocce ha origini antichissime, si pensa infatti che si siano formate a partire dal triassico superiore, più di 200 milioni di anni fa, mentre la comparsa del fiume Pollina nel Miocene. Lungo le pareti è possibile ammirare ancora oggi i resti fossili risalenti a circa 120 milioni di anni fa, come ad esempio i gasteropodi, antichi antenati delle lumache.

Le escursioni sono accessibili a tutte le fasce di età. Per prenotare, consultare il sito www.madonieoutdoor.it, o chiamare al 3397727584.

    


Inserito da Redazione 19 luglio 2018
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