Approvato il PUDM, Piano Utilizzo del Demanio Marittimo di Palermo

Il Comune di Palermo ha ridisegnato la linea di 27 Km di costa e recuperarla alla fruizione collettiva nonché ad un futuro di ragionevole utilità turistica. Accolte alcune osservazioni per tutelare la fruizione del suolo confinante con la sabbia lungo Viale Regina Elena, definito come suolo pubblico e non privato. Confermati gli accessi liberi lungo la spiaggia di Mondello. Secondo Nadia Spallitta, vicepresidente del Consiglio - "Si tratta di un provvedimento importante, destinato a garantire un uso corretto del suolo pubblico."

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Il Consiglio comunale ha approvato il PUDM con uno spirito di condivisione generale che raramente si è visto dalle parti di piazza Pretoria, con una pioggia di complimenti per la Sesta commissione.

Per il Sindaco Leoluca Orlando (foto in alto), si tratta di “un atto fondamentale per lo sviluppo delle coste, la fruizione del mare e il loro collegamento culturale, ambientale, economico alla intera città. Uno strumento per ridare vitalità e slancio agli 8 porti, alle coste e alle meravigliose spiagge di Palermo. Possiamo dire che da oggi i Palermitani e Palermo cominciano davvero a riappropriarsi del mare e a renderlo una delle grandi risorse della città.”

Votati e deliberati i tre emendamenti che hanno accolto le osservazioni di cittadini rivolte a garantire nella spiaggia di Mondello gli accessi liberi al mare esistenti, compreso il varco pubblico dell’attività remo-velica e garantire la giusta fruizione di tutto il marciapiede con annesse aiuole di viale Regina Elena, definito come suolo pubblico e non privato. Trattasi della “Grande Passeggiata Giardino di Mondello – di cui hanno sempre goduto i cittadini”. E’ Il suolo confinante con la sabbia di Mondello – la “Grande Passeggiata Giardino” – che è stato più volte legittimato dal Comune di Palermo sensibile a tutelare gran parte delle aree comprese dal Parco della Favorita fino al mare di Mondello. Infatti L’amministrazione comunale, anche negli anni della cementificazione di Palermo, si è attivata mandando le proprie maestranze ad abbattere e rimuovere gli abusi realizzati da privati. – Intervento 1963 (Assessore Vito Ciancimino), intervento del 2003 (Sindaco Cammarata) – link: http://www.albaria.com/affari_giuridici/All.3_deliberazione701_1963.pdf).
(Nella Foto Giuseppe Gini, un tratto del lungomare di Mondello con la sabbia ed il suolo confinante con i manufatti (bar, servizi igienici, docce) costruiti lungo tutto il marciapiede del Viale Regtina Elena.

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Dovrebbe essere il punto di partenza per l’uso sostenibile della costa palermitana e, come ha sottolineato l’Assessore Giuseppe Gini “instaurare un equilibrio tra la costa Nord e costa Sud attraverso processi di qualificazione bonifica e valorizzazione, che privilegeranno l’uso pubblico dell’area demaniale garantendo ai cittadini e agli imprenditori la certezza del diritto e della trasparenza amministrativa, che potranno offrire possibilità di lavoro ed investimenti.’

Verificando i rilievi pubblicati il 19 dicembre sul sito del Comune di Palermo, però, sembra che non vi sia rispondenza con le foto satellitari degli ultimi 8 mesi ed alcune aree non risultano tracciate con la linea rossa che, secondo la descrizione delle stesse mappe, è il limite del PDM (l’area demaniale marittima).
La linea rossa si interrompe solo lungo Viale Regina Elena nel tratto della “Grande Passeggiata Giardino” di seguito rappresentata (nella pianta e foto dell’epoca), sì che ci si potrebbe chiedere come mai questo plateale errore non possa non condizionare il quadro generale dei luoghi fruibili.

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(Nella Foto sopra si osserva la spiaggia attrezzata, i vari accessi liberi al mare, il varco pubblico per le attività remo-veliche sul tratto di Mondello da Piazza Valdesi a Punta Celesi, (la distesa di sabbia ed il suolo confinante ad essa con i manufatti (bar, servizi igienici, docce) costruiti lungo tutto il marciapiede del Viale Regtina Elena a “supporto” delle attività organizzate da privati sulle aree in concessioni rilasciate dalla Regione Siciliana. Sotto le planimetrie pubblicate sul sito del Comune http://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=1&id=5991#.VJR6LCNAEA.

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Qui sopra la spiaggia di Mondello prima dell’apertura, e dopo la chiusutra degli stabilimenti balneari. Mondello non è soltanto spiaggia ma anche una stupenda scogliera  sia verso sinistra del Golfo che destra (Torre, Capo Gallo, Barcarello, Sferracavallo, Addaura, Arenella).
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Due immagini, qui sopra la spiaggia di Sydney (Bondy Beach) e sotto Mondello (Palermo) in una giornata domenicale. Quella di Sydney rappresenta una delle spiagge a “riempimento” esistenti nel Mondo ed anche in Italia. Esse con semplici servizi di base generano nel territorio un notevole indotto turistico.
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Sotto Nadia Spallitta, a seguire la spiaggia di Palermo (Mondello) con l’attuale assetto fra gli angusti cortili delle cabine e le ristrettissime postazioni con sedie ed ombrelloni.

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 “Il Consiglio comunale ha votato tre emendamenti accogliendo osservazioni di cittadini e residenti fra questi” – dice Nadia Spallitta, vicepresidente del consiglio – “il primo rivolto alla tutela della “Punta Priola” della costa nord, per la quale è garantita la destinazione a verde pubblico; il secondo rivolto alla riqualificazione della zona costiera in prossimità della borgata di Vergine Maria, garantendo altresì spazi ad uso collettivo e difendendo l’area anche dal fenomeno dell’erosione della costa; il terzo è rivolto a garantire a Mondello, unitamente ad altre previsioni di accessi pubblici, un varco di 30 metri (corridoio di libera fruizione per qualsiasi attività remo-velica inizialmente destinato a concessione privata) ed agarantire la fruizione pubblica del marciapiede, definito come suolo demaniale. Si tratta di un provvedimento importante, destinato a garantire un uso corretto del demanio pubblico”.

(Foto sotto, Rosario Filoramo, accanto un tratto della spiaggia esclusiva di Mondello ripresa in una giornata domenicale con il bagnasciuga affollato anche dagli utenti dello stabilimento privato.

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“Sono contento” – dice Rosario Filoramo del Pd – “ho impiegato tre anni di duro lavoro e battaglie per convincere i molteplici attori della politica e della burocrazia comunale che il tema della costa è un tema strategico per ricostruire Palermo. Finalmente tutta Palermo approda sulla costa, che per troppo tempo è stata abbandonata al degrado e all’interesse di pochi. Il caso più emblematico sarà il futuro di Mondello che verrà restituita alla libera e piena fruizione. Il mare a Palermo sarà fruito a pieno, liberamente, senza padroni ma con maggiore controllo e cura, il nostro mare sarà davvero una risorsa utilizzata con rispetto e cura per arricchire la nostra città.” – ha sottolineato Rosario Filoramo – “Senza nessuno spirito di rivalsa ma concordando nuove e più proficue forme di collaborazione con gli operatori privati si intervenga sulla spiaggia di Mondello, che subirà forse l’effetto più evidente di un cambio di attenzione per il mare con la nascita di ben cinque spiagge libere attrezzate interposte tra quelle a gestione privata. Un mix di fruizione libera e servizi privati che avvicinerà la nostra città al modello di San Vito Lo Capo, dove la spiaggia è libera per i cittadini ma nel contempo una risorsa vera per gli operatori turistici.”

(Foto sotto, Giulio Tantillo accanto un tratto di Mondello nella zona dello Stabilimento in Palafitte con quello che rimane della “Passeggiata Giardino di Mondello” e le altre aree pubbliche.

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“Palermo è la prima città dell’Isola che approva il Pudm”
– dice Giulio Tantillo di Forza Italia – “grazie al lavoro della Sesta commissione e alla condivisione di tutto il consiglio, Palermo si è data una sfida a medio termine: la riqualificazione del proprio territorio, rendendo la fruizione del mare libera e nel contempo regolamentata. Attenzione ai facili entusiasmi: si è definito il contenitore, ma adesso bisogna riempirlo con progetti e investimenti. Cittadini, sindaco, consiglio e imprenditori sono chiamati a sfidare il tempo”.


Inserito da Redazione 26 dicembre 2014
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