Canone RAI 2016 ridotto per le famiglie e solito costo per gli altri usi.

Così, l’1 febbraio andrà rinnovato l’abbonamento speciale alla Rai per gli apparecchi televisivi e radiofonici presenti negli spazi pubblici. Se la legge di Stabilità del 2016, come già noto, ha rivoluzionato le modalità di pagamento del canone per gli utenti privati, nulla è cambiato, in realtà, rispetto al pagamento del canone speciale per la detenzione di apparecchi fuori dall’ambito familiare

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Di Greta Di Maria

Sono settimane ormai che si parla, con una certa insistenza, dell’inserimento del canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica. Ma nonostante la sua rivoluzione in bolletta per le famiglie, nulla cambia per i locali pubblici, per le associazioni e per le società sportive che dovranno utilizzare ancora il bollettino.

Una decisione presa dal Governo Renzi per abbattere sia il livello di evasione dello stesso canone che l’importo annuale che di fatti è sceso a 100 euro dai 113 previsti nello scorso anno. E anche se molti credono che il canone Rai fa parte della bolletta, in realtà non ne fa parte. Perché quest’ultima, semmai, è solamente un “veicolo”. A precisarlo è Guido Bortoni, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica del gas e del sistema idrico.

Così, l’1 febbraio andrà rinnovato l’abbonamento speciale alla Rai per gli apparecchi televisivi e radiofonici presenti negli spazi pubblici. Se la legge di Stabilità del 2016, come già noto, ha rivoluzionato le modalità di pagamento del canone per gli utenti privati, nulla è cambiato, in realtà, rispetto al pagamento del canone speciale per la detenzione di apparecchi fuori dall’ambito familiare. Pertanto per quanto riguarda i locali pubblici, gli uffici, gli studi, gli esercizi commerciali e le associazioni sportive, il canone va versato nella consueta modalità del bollettino postare che la Rai invia alle imprese prima della scadenza.

Il canone Rai 2016 in bolletta fa infuriare anche gli italiani all’estero. Ma Dino Nardi, Coordinatore dell’Uim (Unione italiani nel mondo) Europa, spiega infatti che di per sé l’imposta sulla tv in Italia sarebbe anche più conveniente rispetto a quella di altri paesi, come per esempio la Svizzera, dove supera i 400 euro. Tuttavia il fatto di addebitare il canone sulla fattura elettrica, anche per chi risiede all’estero e ha solamente una casa in Italia, non è stato affatto bel accolta. Le lamentele sono soprattutto di chi ha l’apparecchio ma si troverà costretto ad adempire a non ancora chiare pratiche burocratiche per segnalare di poter usufruire dell’esenzione. Resta il fatto che è stato approvato un ordine del giorno dalla Camera che impegna il Governo a valutare la possibilità di esenzioni o riduzioni del canone Rai per i residenti all’estero.

COME PAGARE – Gli importi del canone speciale per radio e tv (comprensivi di IVA del 4%) sono scaricabili sul sito abbonamenti della Rai. Per tutte le altre informazioni relative alle modalità di pagamento, variazioni, disdette, e così via, si può fare riferimento alla pagina di riferimento dello stesso sito. Da ricordare che (ai sensi del comma 2 dell’art. 16 della legge n. 488/1999) il canone speciale per la televisione ricomprende anche quello per la radio, pertanto i soggetti che hanno nel proprio locale sia radio che tv pagheranno solo il canone per la televisione, mentre i soggetti che hanno la radio ma non la tv, saranno tenuti al pagamento del canone speciale per gli apparecchi radiofonici.

Inoltre (ai sensi dell’art. 17 del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201) le imprese e le società devono indicare, nella relativa dichiarazione dei redditi, il numero di canone speciale alla radio o alla televisione.


Inserito da Redazione 30 gennaio 2016
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