Concessione demaniali: stangata di fine anno per i rinnovi in Toscana

I comuni della Toscana applicano le direttive del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mettendo in atto le proroghe delle concessioni chiedendo il pagamento dei canoni regionali. Protesta dei concessionari per tributi troppo elevati. Le Regioni, con la Liguria ed Abruzzo capofila, chiedono un confronto a tutto campo col Governo in materia di demanio per l’uso turistico ricreativo su applicazione delle Direttive Bolkestein.

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Nelle immagini sopra tre stabilimenti balneari italiani (estate 2014) e sotto la spiaggia di Sydney (Bondy Beach). Quest’ultrima è una delle tante spiagge libere a “riempimento” esistenti anche in Italia che con semplici servizi di base creano nel luogo e nel territorio circostante un notevole indotto turistico.

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Le Regioni, con la Liguria capofila, chiedono che si avvii al più presto un confronto a tutto campo col Governo in materia di demanio marittimo, in particolare per quanto riguarda le concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo. Lo rende noto un comunicato della regione Liguria nel quale si sottolinea che le Regioni stanno elaborando un documento, nel quale saranno evidenziate tutte le questioni aperte e che sarà discusso al tavolo della Conferenza Stato-Regioni, “sede deputata per un confronto e una leale collaborazione tra amministrazione centrale e gli enti territoriali”, spiega l’assessore ligure alla pianificazione territoriale Gabriele Cascino. La proroga delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo ha visto l’Italia sottoposta a procedura di infrazione da parte dell’Ue, per non aver ancora dato attuazione alla direttiva Bolkestein. L’argomento è all’attenzione dei sottosegretari Sandri Gozi e Francesca Barracciu, che hanno già incontrato le associazioni di categoria dei balneari. Gli assessori Cascino (Regione Liguria, capofila per il Demanio Marittimo) e Giovanni Lolli (Regione Abruzzo, capofila per il Turismo) hanno ritenuto opportuno che si costituisse un tavolo di lavoro congiunto in materia, in quanto la vicenda delle concessioni demaniali marittime, riguarda gli stabilimenti balneari, che sono imprese turistiche ai sensi di legge, ma anche altre tipologie di concessione, come i cantieri navali e i porti. Per le Regioni, conclude il comunicato, una revisione completa della disciplina del demanio marittimo è necessaria e non è più rinviabile.

In Toscana – Scadenze di fine anno anche per i gestori dei bagni e degli arenili. I Comuni applicano le direttive del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mettendo in atto le proroghe delle concessioni demaniali marittime in scadenza fino alla fine del 2020. Per prorogare, i concessionari dovranno essere in regola con i versamenti dei canoni e col pagamento delle tasse regionali per gli anni precedenti. Il Comune, tra gli altri requisiti, richiede per la prosecuzione del rapporto concessorio le dichiarazioni sostitutive della certificazione di assenza di condanne penali, dell’assenza delle cause di decadenza, sospensione o divieto, il versamento delle tasse di registro ricalcolate in funzione della maggior durata delle concessioni a seguito della proroga.

Per saperne di più sull’argomento:
http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2014/12/17/news/balneari-cosa-fare-per-ottenere-la-proroga-della-concessione-1.10514054


Inserito da Redazione 23 Dicembre 2014
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