
Ventotto anni fa, proprio a questa stessa ora 17:58, l’esplosivo posto sotto l’autostrada di Capaci trucidava Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta.
Quella strage devastava i corpi, ma non poteva eliminare un’idea che – ancora oggi – vive intatta.
Combattere per la Giustizia dà un senso compiuto alla vita e rende immortali nei pensieri di chi resta.
Difendere la terra e la Patria dal male e dalla violenza sanguinaria non è solo un dovere civile, ma è il vero, necessario, imprescindibile tributo alla propria coscienza.
Che l’idea di quell’eroico martirio sventoli nei nostri cuori come bandiera che mai sarà ammainata contro ogni violenza.
Per sempre presenti nella memoria…







