OLIMPIADI INVERNALI: OTTO MEDAGLIE A SOCHI PER L’ITALIA CHE FA IL PIENO DI QUARTI POSTI. PREMIATI GLI ATLETI DELLE FIAMME ORO SEI VOLTE SUL PODIO.

Russia da record: vinte 13 medaglie d’oro. Archiviate le Olimpiadi invernali di Sochi si pensa già a Pyeongchang con il Presidente Malagò soddisfatto dai numeri “Siamo riusciti a fare meglio del 2010, rispettando le previsioni, 2018 obiettivo minimo 10 medaglie”. Il Comandante della Guardia di Finanza, il Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, si è complimentato in occasione di una cerimonia con i vincitori delle medaglie evidenziando i meritati successi ottenuti dagli atleti delle Fiamme Oro.

 Copia di FONTANA FRA GEN.C.A. CAPOLUPO E MALAGO'

Il bilancio azzurro dei XXII Giochi Olimpici Invernali, secondo l’analisi del Coni, è confortante nonostante non sia arrivato l’oro: non succedeva da Lake Placid 1980. Otto medaglie e due primati: 58 finalisti su 110 partecipanti – Ventiduesimo posto nel medagliere per ori ma 12esimo per numero di podi e per la classifica CIO, che tiene in considerazione i piazzamenti dal 1° all’8° posto. Il bilancio azzurro dei XXII Giochi Olimpici Invernali – si legge nel sito del Coni – è all’insegna di indicazioni confortanti nonostante non sia arrivato l’oro: non succedeva da Lake Placid 1980 ma Sochi 2014 regala una prospettiva importante in chiave futura. Otto quarti posti (il 100% delle medaglie, nessuna nazione come noi), l’età media dei partecipanti (25,94), grazie alla componente femminile di due anni più giovane di Vancouver (5 in meno di Salt Lake City), sono altri elemento di rilievo in ottica Pyeongchang 2018.

Lo sottolinea il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa di chiusura a Casa Italia. “Avevo sempre detto, alla vigilia, che non volevo prendere vantaggi perché a Vancouver eravamo andati male ma non è neanche possibile misurare lo stato di salute di un Paese dal medagliere. Bisogna costruire e radicare una cultura sportiva che dia risultati nel tempo. Siamo riusciti a fare meglio del 2010, rispettando le previsioni ma ci dispiace per il mancato oro. Un atleta su due in finale (il 50% in più di Vancouver) è un ottimo segnale. Sono soddisfatto ma non mi accontento: l’obiettivo è toccare quota 10-13 medaglie in Corea, con un numero di ori che sia proporzionato. Voglio ringraziare il Capo Missione Carlo Mornati, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini e tutta la squadra: si respirava un clima incredibile. A livello tecnico ci sono delle cose da migliorare ovviamente, nelle discipline in cui non siamo riusciti ad avvicinarci alle finali, come nel bob, nello skeleton e nel pattinaggio di velocità. Dobbiamo affrontare anche le problematiche del fondo, ma credo che FISI e FISG abbiano fatto un grande lavoro. Sono rammaricato per il caso di doping e ho apprezzato molto le parole del Presidente Roda. L’Italia è capofila nell’impegno contro il doping, penso non ci siano responsabilità nella gestione del caso”.

Ne corso della cerimonia il Generale ha sottolineato che "nello sport come nella vita, dopo ogni successo non bisogna fermarsi, ma essere subito capaci di guardare avanti. Grandi e difficili impegni ci attendono, a cominciare dalle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro. In tale prospettiva continueremo a lavorare con il Comitato Olimpico e le Federazioni Sportive per progetti coraggiosi ed innovativi che coinvolgano gli atleti d’elitè ma sappiano valorizzare e promuovere anche i giovani. Le Fiamme Gialle non faranno mancare il loro contributo!”.

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Inserito da Redazione 24 febbraio 2014
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