
La Star con Francesco Bruni in coppia con Vigna alle Olimpiadi di Atene seguiti dal tecnico Valentin Mankin.
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Dopo una sofferta malattia si è spento a Viareggio il super coach della Federvela Valentin Mankin. Reclutato negli Anni Novanta da Sergio Gaibisso a reggere il CPO di Livorno e dirigere l’attività Olimpica della Squadra italiana, grazie al suo passato glorioso dell’allora Unione Sovietica. Ucraino, era nato a Kiev il 19 agosto 1938. Atleta ed uomo eccezionale lascia un vuoto nel mondo della vela. Quattro medaglie alle Olimpiadi, oro a Città del Messico 1968 nel Finn, Monaco 1972 nel Tempest e Mosca 1980 nella Star, argento a Montreal 1976 nel Tempest.
Mankin entrò nella squadra nazionale sovietica nel 1959 e ottenne il suo primo Oro alle Olimpiadi estive del 1968 a Città del Messico. Alle Olimpiadi 1972 a Monaco di Baviera, Mankin bissò il successo delle precedenti olimpiadi in duo con Vitaly Dyrdyra sui Tempest, nel 1976 a Montreal l’argento insieme a Vladyslav Akimenko. Nell’80 a Mosca, alla “veneranda” età di 41 anni, con il suo prodiere Aleksandr Muzychenko, conquistò un’altra medaglia.
Lascia la moglie Rita, la figlia Irina e l’amato nipote Dimitri, e lascia un enorme vuoto in tutti gli appassionati italiani di vela, che hanno avuto modo di conoscerlo e di amarlo.







