Sua maestà la posidonia. La pianta regina del mare di Mondello.

Preziosa per l’ecosistema, fondamentale per contrastare le mareggiate da morta. La posidonia è così importante che all’estero si potrebbero pagare fino a due milioni di euro in caso di distruzione e in Sicilia...

Di Valerio Tripi

Ad alcuni fa ribrezzo quando è in riva al mare trasportata dalle correnti. Ad altri quando è viva sul fondo del mare fa impressione nuotarci sopra. In realtà in entrambi i casi la posidonia è fondamentale per il mare e la costa. Al punto che è una specie marina protetta quando è viva sul fondo del mare ed andrebbe ugualmente rispettata con dovuti accorgimenti quando le mareggiate e correnti la depositano nel lungomare.

A Formentera si sono resi conto dell’importanza di questa pianta per l’ecosistema visto che garantisce ossigeno al mare e combatte l’erosione della costa e della spiaggia in particolare. C’è una proposta di legge per inserire delle sanzioni alle norme che già vietano le operazioni di ancoraggio in presenza di banchi di posidonia. Si pensa di istituire un regime sanzionatorio duro, chiaro e facile da applicare con multe da 100 a 3.000 euro per infrazioni normali; da 3.000 a 200 Mila euro per quelle gravi e per quelle molto gravi tra 200.Mila e 2.000.000 (duemilioni) di euro. Il decreto definisce le pene molto gravi “quando si distrugge oltre 10 metri quadrati di posidonia”.

Una panoramica dall’alto del golfo di Mondello. La trasparenza del mare e le chiazze scure della pianta marina. Da notare la gran parte delle barche ancorate in aree di rispetto della posidonia.

Basta questo per spiegare il valore economico e ambientale che hanno le distese di posidonia, anche di più delle foreste tropicali e delle barriere coralline. A parte ospitare una grande varietà di specie animali e vegetali, i banchi di posidonia producono grandi quantità di ossigeno, ultimo baluardo alla grande quantità di anidride carbonica sempre più presente in mare. E poi oltre a stabilizzare i fondali proteggono le coste dall’erosione dovuta alle mareggiate.

L’attenzione verso la posidonia e ogni attività necessaria alla sua protezione, per la verità, non riguarda solamente Formentera. A parte le opere di sensibilizzazione, in Sicilia lo scorso novembre si è conclusa una campagna di protezione della posidonia oceanica dall’attacco della pesca a strascico con l’installazione di dissuasori. Un progetto triennale realizzato con il contributo di privati a sostegno dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. Quaranta dissuasori finanziati da Rio Mare hanno permesso di completare quanto avviato nel 2013 grazie ai fondi del Ministero dell’Ambiente.

È proprio grazie alla posidonia a Mondello che specie marine come i cavallucci marini sono ricomparsi. A creare l’habitat idoneo per le nuotate degli ippocampi è proprio la posidonia oceanica. “Da diversi anni l’avvistamento di cavallucci è diventato abbastanza raro – ha detto a Repubblica qualche tempo fa Michele Gristina, biologo marino del Cnr – un po’ perché la posidonia è diminuita, un po’ perché è un animale vulnerabile, fa pochi figli e si sposta pochissimo. Tant’è che l’ippocampo si trova nelle liste degli animali protetti. Che nel mare di Mondello ci siano i cavallucci è comunque indicatore di uno stato di salubrità complessiva”. Tutto, è bene ricordarlo, grazie alla posidonia.

link utili: https://www.saveposidoniaproject.org/

Questo è un breve video che rappresenta i molteplici benefici della Posidonia, dalla trasparenza e tutela del mare e quando è in vita, al concime per la terra rilasciando nutrienti man mano che si decompone…


Inserito da Redazione 31 gennaio 2018
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