Windsurf: Successo in Thailandia per la SIAM CUP 2018

La manifestazione che ha festeggiato i 40 anni della Cobra è stata disputata a Pattaya, Bangkok con le nuove tavole a vela Windsurfer con la partecipazione di circa cento atleti di cui 12 olimpionici e 2 medaglie d’oro. Probabilmente basterebbero solamente questi numeri per rappresentare l’incredibile successo ottenuto dalla SIAM CUP INVITATIONAL 2018, svoltasi in Asia dal primo al cinque di dicembre presso la Jomtien Beach di Pattaya.

di Guido Amato

L’attesissima manifestazione, ritornata sulla scena a fine 2018 e dopo un’assenza durata molti anni, è stata organizzata dalla Cobra International Co.LTD, vero e proprio colosso specializzato nella realizzazione di prodotti compositi destinati ai mercati dell’automotive, dell’architettura, del lusso, della nautica e non ultimi degli sport acquatici.
Cobra International leader nel mondo del windsurf ha accettato di realizzare il progetto ideato da australiani ed italiani, finalizzato a ravvivare la comunità del windsurf, sponsorizzando di fatto la storica classe Windsurfer con la produzione della tavola a vela – “White Board” -. Si tratta di un Windsurfer rivisto e corretto che può essere venduto da diverse aziende con il proprio marchio nell’interesse di soddisfare non solo le esigenze dei principianti ma d’implementare la “Comunità del Windsurf” che conta numerose specialità da quelle acrobatiche – Funboard, wave, Freestyle, Slalom, Speed – a quelle olimpiche (RS:X, olimpiche giovanili Techno Plus), – e propedeutiche (Techno293, Raceboard, Windsurfer, etc. etc.).

Duplice l’occasione che ha spinto gli organizzatori a riesumare la manifestazione di windsurf che ha rappresentato dal 1979 al 1989 un appuntamento fisso per tutti gli appassionati del mondo delle tavole a vela.

In primis il suo quarantesimo anno di attività: la stessa Cobra infatti nasce nel 1978 in un garage di una casa di Bangkok dove il suo fondatore, Vorapant Chotikapanich, iniziò la sua attività di produttore di tavole per il brand Winglider, crescendo vertiginosamente negli anni a seguire.

In secondo luogo mai occasione fu più ghiotta per celebrare il lancio avvenuto quest’anno in tutto il mondo della nuova “Windsurfer LT” (o White-board), di cui tanto si è parlato e che ha riscosso un notevole successo di pubblico trasversale tra il i professionisti, principianti o semplici appassionati della vastissima comunità del windsurf.

Molto alte, dunque, erano le aspettative nei confronti della ritrovata SIAM CUP ed al termine di questi indimenticabili 5 giorni possiamo dire per certo che le stesse non sono andate per nulla disattese, anzi.
Gli atleti accorsi (è il caso di dirlo) da tutte le parti del mondo hanno vissuto un’esperienza che trascende il semplice evento sportivo ricordando i vecchi “tempi d’oro” del windsurf.


La flotta è stata, infatti, ospite del magnifico hotel Movenpick di Pattaya, dotato di tutti i confort e servizi, con personale molto cortese e gentile e nel cui enorme prato antistante la spiaggia è stato allestito un vero e proprio “Windsurfer Village” dotato di tutto il necessario: acqua, birra Singha e lattine di Redbull (entrambi sponsor della manifestazione), frutta fresca ed ampi spazi dove riposare hanno consentito ai partecipanti di potersi concentrare esclusivamente sulle regate, potendo al contempo socializzare tra loro e trascorrere gradevoli momenti in compagnia.

Tutto inizia ufficialmente nella giornata di sabato con le agili procedure di registrazione degli atleti cui per l’occasione sono stati assegnati le tavole Windusrfer LT e RIG completi. Dopo un informale briefing è già tempo di scendere in acqua nel tratto di mare antistante la torre di oltre 30 piani del Movenpick per una veloce “practice race” che ha consentito di prendere confidenza e di regolare i settaggi delle le attrezzature, tutte nuove di zecca.

Spettacolari le prime immagini scattate dall’alto dell’hotel con la miriade di vele a colorare il mare di Pattaya, molte di esse rimaste fuori sino al tramonto inoltrato.

A seguire la cerimonia di apertura durante la quale sono intervenuti diversi ospiti illustri tra cui il primo organizzatore della SIAM CUP, il sindaco di Pattaya, l’amministratore delegato della Cobra e Bruce Wylie, responsabile della divisione sport acquatici su tavola che per la realizzazione del progetto di White Board ha tenuto a ringraziare Vincenzo Baglione, Greg Jones e la classi Windsurfer Italiana, Australiana e Giapponese.


La cena ha poi consentito agli intervenuti di assaggiare diverse specialità della cucina Thai, grazie all’enorme assortimento abbinato all’ottima qualità offerte dalla cucina del Movenpick.

La domenica mattina è tempo di iniziare a regatare con la divisione degli atleti in due flotte raggruppanti le diverse categorie di peso: leggeri, medio leggeri e donne da un lato, medio pesanti e pesanti dall’altro.
Vento leggero proveniente da nord-ovest, 6/7 nodi circa (ma calante nel corso della giornata), skipper meeting e tutti in mare per disputare tre prove per flotta, caratterizzate da un livello di competizione molto alto e da un’impostazione decisamente tattica delle regate.
Basta menzionare la presenza in acqua di nomi del calibro di Riccardo Giordano, Aaron Macintosh (attuale allenatore della nazionale olandese di Windsurf), Stuart Gilbert, Greg Johns oltre che dello stesso Bruce Wylie, ma anche di Luca Pacitto, Christoph Sieber (oro alle olimpiadi di Sidney 2000), Alex Baronjan e Masako Imai Osada (quest’ultima con ben tre partecipazioni olimpiche all’attivo).
Presente in massa anche la nazionale Olimpica Thailandese di Windsurf, sicuramente avvantaggiata da una conoscenza pressoché perfetta del campo di regata, ma caratterizzata anche da indubbio talento e da un’innegabile simpatia.

Lunedì decisamente impegnativo con la faticosissima e spettacolare Long-Distance della lunghezza di c.a. 20 KM su un percorso all’orizzonte indicato da una barca con bandiera arancione fino alla prima boa posta davanti all’isola “delle scimmie” accorse numerose sulla riva al passaggio dei regatanti prima di riprendere la rotta verso l’arrivo posto davanti all’hotel Movenpick e concluso da quelli più veloci dopo circa due ore.

La vittoria per la Long-Distance per i leggeri è andata all’atleta di casa Bunyarit Sangngern, con un primo assoluto, per i medio leggeri al connazionale Natthaphong Phonoppharat, decimo assoluto.
Per i medio pesanti affermazione del neo-zelandese Aaron Mcintosh, diciannovesimo assoluto, mentre per i pesanti è l’australiano Stuart Gilber a conseguire il successo (trentacinquesimo assoluto).
Per le donne vittoria della thailandese Siripon Kaewduang-ngarn, quinta assoluta.

Martedì si ritorna alle regate di flotta con due tiratissime e decisive prove disputate per l’assegnazione dei trofei, caratterizzate da vento proveniente sempre da nord-ovest, moderato ma successivamente calante nel primo pomeriggio.

Memorabile la premiazione con il super presidente di classe Maurizio Bufalini, apprezzatissimo anche come presentatore ed animatore.
Sorprendente la cena allestita con rapidità, già al termine delle regate ai piedi del grande palco, dalla moltitudine delle persone che hanno lavorato incessantemente nel corso della manifestazione per assicurare la perfetta riuscita dell’evento.

Premiati i primi tre classificati delle rispettive classi, chiamati a ritirare i loro trofei davanti ad una vera e propria folla acclamante e deliziata nuovamente dalle specialità della cucina locale offerte per l’occasione.

Le note della musica proposta dal DJ BOMBER, puri vincitore del campionato nazionale thailandese DJ sponsorizzato dalla Red Bull, ha dato il via alla festa conclusiva con danze, birra a fiumi, abbracci, tante risate e le immancabili foto ricordo.

Momenti che sicuramente resteranno impressi nella memoria di chi ha avuto modo di conoscere gente proveniente da paesi anche molto lontani da quello di provenienza ma tutti accomunati da questa grande, immensa passione per il windsurf che ancora
infiamma molti animi e che ora, grazie anche manifestazioni come la SIAM CUP, sembra riproporsi con rinnovato vigore.

Appuntamento della classe Windsurfer dunque per il 2019 nelle classica località che hanno rinvigorito la nuova classe windsurfer a cominciare con l’Australian Open a fine gennaio a Sydney, con la Windsurfer Legend Race di Mondello a fine maggio, la World Cup a Torbole, il campionato Spagnolo Open a Barcellona

CLASSIFICHE – Medio Pesanti (C) e Pesanti (D)

CLASSIFICHE – Leggeri (A) Medio leggeri (B) Femminile (F)

   
 









 


Inserito da Redazione 15 gennaio 2019

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