Windsurfer: la “White Board” candidata per le Olimpiadi di Parigi 2024

Semplicità, monotipia, economicità: sono gli elementi principali per garantire la massima diffusione delle specialità olimpiche della vela organizzate da World Sailing. Posticipata la data di selezione delle candidature per la scelta del Windsurf prevista il 15 febbraio

di Guido Amato – La Classe Windsurfer ha presentato la sua candidatura per le Olimpiadi di Parigi 2024, con un vero e proprio ritorno alle origini di Los Angeles 1984, edizione dei Giochi dove la stessa Classe era una disciplina dimostrativa.

Semplicità, spettacolarità, economicità: sono queste le caratteristiche della storica tavola a vela Windsurfer L.T. la cui candidatura per le Olimpiadi 2024 di Parigi è stata presentata dalla IWCA (International Windsurfer Class Association) al World Sailing, l’organismo governativo mondiale dello sport della vela, che ha posticipato la data di selezione delle candidature prevista il 15 febbraio. World Sailing ha comunicato solo ai candidati la decisione di mantenere ancora aperta la prima fase per la necessità di maggiori approfondimenti, escludendo contestualmente l’accettazione di nuove candidature rispetto a quelle già pervenute delle quali non è noto il numero e sulle quali World Sailing non ha fornito nessuna informazione.

Di seguito si riporta il testo di Jaime Navarro (Inshore Technical Manager) – “Regarding the re-evaluation of equipment for the Men and Women Windsurfer events: The Board has decided to keep Phase 1 open for longer to assess the bids. We need more time to evaluate the tenders and therefore we will not proceed to shortlist to Phase 2 yet. Please note that this does not mean that we are accepting new tenders. If we require to verify or clarify content from the tender for the Board to be satisfied we will get in touch.”

Nel novembre 2018, durante l’incontro annuale del World Sailing a Sarasota, è stata confermata la partecipazione del windsurf (sia maschile che femminile) alle Olimpiadi di Parigi 2024, ed allo stesso tempo è stata annunciata la rivalutazione dell’attrezzatura che verrà utilizzata da parte di un’apposita commissione tecnica che si occuperà di effettuare i test ed assumere le relative valutazioni. I criteri adottati saranno orientati alla riduzione del rischio che venga introdotto un monopolio dei produttori e dei fornitori delle attrezzature nell’interesse di tutti i velisti olimpici.


Lo sport del windsurf è, infatti, composto da una vasta comunità che intraprende attività sia ricreative che competitive, che variano a seconda del tipo di attrezzatura utilizzata: wave riding, freestyle, slalom, funboard, freeride ed ovviamente regate. In particolare queste ultime vengono svolte dalla classe olimpica, dalle classi multibrand come raceboard e foiling, dalle classi One Design come il Windsurfer, Techno293 Kona e molte altre. Le caratteristiche delle tavole longboard (vale a dire le più lunghe) sono da sempre state identificate tra quelle più vicine alle esigenze delle classi veliche olimpiche.

Il windsurf è una classe velica olimpica dal 1981 quando l’IYRU (International Yacht Racing Union), il predecessore della World Sailing, ha dovuto selezionare l’attrezzatura olimpica scegliendo tra due tavole a vela: l’originale “Windsurfer One Design” ed il Windglider. Mentre il Windsurfer è stato prodotto in diversi continenti sulla base della licenza del suo ideatore Hoyle Schweitzer, il Windglider è stato sviluppato e prodotto da Fred Ostermann solo in Germania.

Sorprendentemente alla fine del 1983, e quindi meno di un anno dall’inizio dei Giochi, è stato il Windglider ad essere selezionato come tavola olimpica. La motivazione principale si basava sul materiale di fabbricazione del Windsurfer, il polietilene, che poteva determinare importanti modifiche nella forma dello scafo con la sua esposizione diretta al calore sole.

All’epoca la decisione dell’IYRU rappresentò uno vero e proprio scandalo ed il CIO fu costretto a prendere la decisione di ammettere il Windsurfer come sport dimostrativo ai Giochi nelle discipline di Slalom, Long Distance e Freestyle.
Il CIO valutò l’evento velico olimpico come carente di attrattività ed il Windsurfer, con la sua colorata vela di 5,7 metri quadrati, poteva migliorare questa immagine grazie alle sue discipline spettacolari.

Oggi le caratteristiche del Windsurfer sono le stesse del 1984: il rig ha mantenuto la sua forma originale mentre la tavola è stata leggermente ridisegnata ed irrigidita, non essendo più realizzata in polietilene e presentandosi molto più leggera del suo predecessore. Per questo motivo il suo nuovo nome è “Windsurfer LT”(Light) sviluppata peraltro come “White Board”, denominazione che sta a significare che tutti i marchi di Windsurf interessati possono vendere questo tavola con il proprio logo.

Dal seguente file in (pdf) è possibile consultare la presentazione della Classe Windsurfer sottoposta al giudizio del comitato tecnico di World Sailing: IWCA_World_Sailing_Paris2024

 


Inserito da Redazione 17 febbraio 2019
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