Windsurfer World Trofhy a Marchesi, Sieber, Giordano, Barone e Marta Tanas

Lo scorso weekend il fantastico campo di regata del Lago di Garda in Trentino è stato teatro del primo "Windsurfer World Trophy". Competizione, organizzata eccellentemente dal Circolo Surf Torbole, inserita nel calendario 2018 di eventi della più antica classe monotipo della specialità delle tavole a vela che proprio quest'anno celebra il suo cinquantesimo anniversario.


di Guido Amato – L’appuntamento del ha rivestito particolare importanza in quanto, dopo il debutto assoluto avvenuto in occasione dell’ultima tappa del circuito nazionale italiano svoltasi il 23 e 24 giugno scorso a Vindicio, il nuovo “Windsurfer LT” ha solcato per la prima volta le acque del lago di Garda con 102 entusiasti e chiassosi partecipanti accorsi da ogni parte del mondo: Italia ovviamente ma anche Francia, Olanda, Germania, Spagna sino ad arrivare all’Australia ed al Sud Africa.

Accomunati dal solito ed inconfondibile “Windsurfer Spirit” volti noti della classe (tra cui Riccardo Giordano, Paolo Barozzi, Andrea Marchesi, Christoph Sieber etc.) e nuovi acquisti (tra cui i fratelli padroni Riccardo e Sofia Renna) hanno popolato il Circolo Surf Torbole che dunque ha celebrato in modo speciale i suoi quarant’anni, con le vele triangolari colorate del Windusrfer che sono tornate ad animare il lago dopo i Campionati Italiani del 1985, 2015 e la Regata Nazionale del 2017.

Il programma della manifestazione è stato particolarmente intenso con inizio previsto già dalla giornata del venerdì che tuttavia, complici le condizioni meteo non esattamente estive, ha rappresentato la prova generale dei spettacolari due giorni che sarebbero seguiti.
Probabilmente il tempo ha preso alla lettera il motto del Circolo Surf Torbole #atuono, con temporali e fulmini che hanno fatto capolino non arrestando, tuttavia, quel “Windsurfer Spirit” che con il suo fragore ha soppiantato tutto il resto.
E mentre tutto il mondo del windsurf guarda ai foil ed attrezzature sempre più sofisticate (e costose) è il vecchio tavolone “reinterpretato” dalla Cobra (multinazionale che produce tavole per tutti i più famosi brand mondiali, da RRD, NeilPryde, Fanatic etc.) a suscitare l’entusiasmo dei partecipanti, molti tra i quali proprio il venerdì hanno provato l’emozione di spacchettare la loro nuova attrezzatura.
Lo spettacolo offerto dall’intera flotta al rientro a terra, dopo un tentativo di partenza smorzato da un acquazzone incombente, è stato veramente unico, con tutte e 102 le vele sgargianti dei partecipanti in assetto direzione Torbole, disegnando un panorama che probabilmente sul Garda non si vedeva ai tempi del boom del windsurf tra gli anni ’80 e ’90.

Venerdì sera è stata anche l’occasione per tutti i regatanti di partecipare alla cena a base di cucina tradizionale trentina con oltre trecento partecipanti ed il cui ricavato è stato dal Circolo Surf Torbole integralmente devoluto in beneficenza.
Sveglia presto, nonostante qualcuno si sia comunque attardato a ballare sul prato antistante il Circolo, e skipper meeting fissato per le 07:30 per cercare di sfruttare per quanto più temp possibile il vento proveniente da Nord del mattino in considerazione delle previsioni alquanto incerte nel corso della giornata.
Si è trattato, infatti, di un sabato abbastanza “tormentato” meteorologicamente parlando con quattro prove in totale, intervallate da un previsto acquazzone, con vento abbastanza perturbato, incostante e difficilmente addomesticabile e che ha messo a dura prova tutti i regatanti costretti a regate tattiche, dove l’intuito, la sensibilità al vento e soprattutto l’esperienza sono stati decisivi.

Una serata piacevole ha consentito comunque alla flotta di ritrovarsi sulla terrazza del circolo per gustare un’ottima cena a base di pesce ed apprezzare i spettacolari fuochi d’artificio, sparati dallo specchio d’acqua antistante il Circolo accompagnati dalla musica di John Williams (autore di colonne sonore di alcune delle pietre miliari della storia del cinema, tra cui la saga di Guerre Stellari, E.T., Indiana Jones giusto per citarne alcuni).
Veramente col “botto” è stata la giornata conclusiva della domenica, anch’essa con sveglia presto per i tutti i regatanti.
Sempre con il Peler alle 08:00 il gommone coniglio del comitato di regata ha dato il via alla long distance, con il vento che finalmente si è presentato all’altezza dello standard dei luoghi, raggiungendo e superando i 20 nodi nella porzione più a sud del lago.

E’ stato veramente mozzafiato, sia per chi ha avuto la fortuna di parteciparvi sia per chi ha semplicemente assistito, vedere tutti i regatanti schizzare insieme al traverso e fiondarsi in planata piena lungo tutti e 14km del percorso che si è sviluppato tra Torbole, Ponale e Corno di Bo, con l’epilogo sulla spiaggia del Circolo.
Obbligatorio, dopo aver accompagnato l’attrezzatura a riva, suonare la campanella per registrare il proprio arrivo.
Verso ora di pranzo, come da tradizione e complice la giornata finalmente soleggiata, si è presentata puntualmente L’ora, vale a dire il vento proveniente dal sud del lago che, con intensità di circa 15 nodi successivamente in calo, ha consentito alla flotta di completare ulteriori due prove terminando dunque la competizione.

Veramente elevato il tasso tecnico dei partecipanti, con i top che non hanno disatteso le aspettative imponendosi nelle rispettive categorie di peso.
Letteralmente di un altro pianeta il palermitano Riccardo Giordano del circolo Albaria di Mondello, che vanta 9 titoli mondiali in varie clasi ben tre partecipazioni olimpiche, e che si è aggiudicato il primo posto sia nella long-distance, nella categoria dei medio-pesanti e nella classifica overall dei pesanti che ha raggruppato le categorie C e D.
Nei medio-pesanti secondo Alessandro Torzoni (LNI Piombino) e l’idolo di casa Riccardo Renna (Circolo Surf Torbole).
Altro passo anche per la medaglia d’oro di Sidney Christopher “SIBS” Sieber (Austria), secondo nella long-distance e nei medio leggeri, davanti ai palermitani Massimiliano Casagrande e Giovanni Di Stefano, anch’essi del circolo Albaria.
Vittoria tra i pesanti di Giuseppe Barone, davanti all’olandese Elfring e sul palermitano Francesco Lentini (CV Sicilia).
Netta affermazione tra i leggeri del romano Andrea Marchesi che ha preceduto il francese Le Ven e l’altro laziale Mario Valdivieso (CV Palinuro).

Le nuove leve praticamente monopolizzano il podio della categoria femminile con la vittoria di Marta Tanas (Circolo Surf Torbole) davanti alla francese Celine Bordier (CV Tognazzi Village) e Sofia Renna, terza e probabilmente dotata, oltre che di grandissimo talento, anche del dono dell’ubiquità: oltre ad aver partecipato al “Windsurfer World Trophy” la piccola campionessa è riuscita anche a partecipare al Campionato Nord Techno 293, organizzato in contemporanea sempre dal Circolo Surf Torbole.
E non si può non menzione proprio il Circolo Surf Torbole, il suo Presidente Bronzetti e tutto il suo meraviglioso staff, cui va il più sentito ringraziamento per un’organizzazione impeccabile, sempre all’altezza e veramente di altissimo profilo.

La Classe, il nuovo Windsurfer LT e l’indomabile “Windsurfer Spirit” si ritroveranno nel secondo weekend di settembre a Coluccia, in Gallura, per una nuova edizione dei Campionati Italiani che già da adesso si preannuncia imperdibile.

Classifica course race: https://www.circolosurftorbole.com/wp-content/uploads/2018/07/classifica-windsurfer_suddivisa-per-categoria.pdf

VIDEO FINAL DAY: https://youtu.be/B9FqEPkZWdg

Photo gallery: https://www.flickr.com/gp/circolosurftorbole/rdRa7Y

 


Inserito da Redazione 24 luglio 2018
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