Il 2018 sarà decisivo per il Windsurf che nel 2024 potrebbe perdere lo status olimpico

La decisione definitiva da parte della World Sailing dovrebbe essere presa a maggio e potrebbe sancire l’uscita del windsurf dal palinsesto a cinque cerchi in favore del Kite ma ci sarebbero altri cambiamenti in vista.

Di Edoardo Ullo

Il 2018 è appena iniziato e sicuramente sarà decisivo per la classe RS:X. Il motivo è semplice: soffia fortissimo il vento di cambiamento in vista delle Olimpiadi del 2024 che si terranno a Parigi. La federazione internazionale, World Sailing vuole, infatti, ridisegnare i programmi per la nuova edizione e questo vedrebbe la clamorosa uscita del windsurf in favore del kite maschile e femminile mentre i doppi 470 e 49er diventerebbero misti come il Nacra 17.

Le proposte di Kim Andersen, presidente della federazione mondiale della vela e del CEO Andy Hunt dovrebbero essere votate dal consiglio a maggio di quest’anno anche se si potrebbe anticipare tale votazione via email il mese prossimo, cioè a febbraio.

Già nel 2012 la federazione internazionale (allora ISAF) aveva deciso di togliere il windsurf sempre in favore del kitesurf già da Rio 2016.

Il movimento del Windsurf insorse e per la prima volta nella storia la scelta del più alto organo della vela mondiale ISAF (rinominato oggi in World Sailing) venne pesantemente bocciata in occasione della riunione mondiale delle federazioni.

Grazie anche alla petizione firmata da migliaia di sostenitori vennero riammise le due classi di Windsurf (RS:X maschile e RS:X femminile) fra le dieci a rappresentare la Vela Olimpica a Rio 2016 che vide l’esclusione della storica Classe Star.

Ad ogni modo, i piani per i Giochi del 2024 sarebbero i seguenti: nessun cambiamento per il Finn maschile ma con produzione aperta; Laser Standard – nessun cambiamento tranne che per un nuovo topmast in carbonio; scafi/attrezzatura monotipo.

Le novità sarebbero nel Foil Kite (da definire, pinne, tavole, Kite monotipo). Per le classi olimpiche femminili, situazione immutata per la Laser Radial, nuovo singolo per pesi leggeri ancora da definire, scafi, vele ed attrezzatura monotipo. Anche qui ci sarà il Foil Kite.

Le classi miste sarebbero i 470 tender ad attrezzatura open; 49er skif (nessun cambiamento); Nacra 17 Foiling con ritocchi alle regole di classe di Tokyo 2020. Nuova entrata sarà la Classe offshore con scafo da definire (forse un Beneteau. Foil? Regata su lunga distanza?).

I cambiamenti principali sono dunque l’eliminazione delle due classi di Windsurf (RS:X uomini e donne), oltre alla riduzione delle classi 470 e 49er skiff ad una sola classe mista. Questo per permettere l’introduzione di nuove classi mantenendo il numero di eventi olimpico fisso a 10 così come imposto dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale.

Tuttavia, escludere il windsurf dal panorama dei giochi a cinque cerchi sarebbe emblematico. Quest’anno la classe compie 50 anni dalla nascita avvenuta nel 1968 mentre l’esordio delle tavole a vela alle Olimpiadi risale ai giochi di Los Angeles con i Windglider, a Seoul ’88 si passò ai Lechner Division II, quattro anni dopo a Barcellona fu il turno dei Lechner, poi da Atlanta 1996 ad Atene 2004 fu il turno della Mistral e poi da Pechino a Rio De Janeiro, come sappiamo, la RS:X. Da quell’anno ci fu una crescita di scuole in ogni angolo del mondo con tavole semplici ed alla portata di tutti. Il Windurfer diede il là per creare le basi ed avviare ricerche dei vari costruttori per quelle evoluzioni tecnologiche, usate dai windsurf con le straps, che poi vennero adottate al mondo della vela dalle più piccole imbarcazioni a quelle più grandi fino a quelle della Coppa America.

Il mondo del windsurf ha purtroppo perso quelle qualità di base fondamentali per la sua diffusione. Basti dire che non esistono più le tavole per principianti ma solo per esperti. Un buon windsurfista per cavalcare le onde e domare bene il vento ha la necessita di fare esperienza con l’attività di base preziosa sia per semplici appassionati che per i campioni.

A tal proposito, il Laser è una barca a vela che ha avuto successo proprio per la sua semplicità: una imbarcazione monotipo che per eccellenza è adatta ai principianti, agli esperti e ad atleti che svolgono attività agonistica di altissimo livello. Il Laser deve il suo successo anche alla ottima organizzazione della classe internazionale l’ILCA supportata dalla efficientissima classe Italiana ASSOLASER retta dal suo storico segretario Macrino Macrì.

Il windsurf mondiale fra le varie specialità e raggruppamenti è attualmente rappresentato alle Olimpiadi con 2 delle 10 classi: la RS:X maschile quella femminile. Inoltre è rappresentato alle Olimpiadi Giovanili dalla classe Bic Techno 293 maschile e femminile. Purtroppo la diffusione del windsurf a cominciare dalle monotipo Bic Techno 293 e l’RS:X non hanno avuto quella crescita che ha fatto registrare altre classi come il Kite che sia in termini di atleti che di appassionati ha raggiunto numeri altissimi.

Probabilmente il Windsurf monotipo RS:X e Techno293, nonostante il sostegno delle Federazioni nelle varie nazioni, ha perso “terreno” e popolarità rispetto ad altre classi di vela per la politica commerciale adottata dalle case produttrici Bic e Neil Pryde che hanno costretto atleti e federazioni a spendere molti (troppi) soldi per mantenere il materiale aggiornato.
Inoltre le attrezzature sostituite hanno perso sia il valore in termini economico che di performance rispetto alle nuove preferite da tutti gli atleti sia esperi che alle prime armi.

Nel frattempo, su Facebook è scattata un’iniziativa per far rimanere il windsurf classe olimpica. Lo stesso Bruce Kendall, una delle leggende viventi di questa disciplina, si è espresso in favore delle tavole a vela parlando del pericolo che correrebbe se fossero “tagliate” dal palinsesto a Cinque Cerchi. Si possono inviare pareri ed adesioni entro il 15 gennaio a questo post: https://www.facebook.com/penny.wilson.589/posts/1698672740164711

La RS:X, comunque, guarda comunque al futuro visto che i vertici della World Sailing stanno studiando opzioni sia di nuove classi che di percorsi adatti ad offrire quello spettacolo richiesto dalla massima organizzazione per rimanere a cinque cerchi verso il 2024.

Ricordiamo che la classe RS:X è stata scelta dalla federazione mondiale nel 2005 come classe per il windsurf olimpico sostituendola alla diffusissima classe Mistral. Da allora è stata presente con proprio materiale tecnico in tre edizioni (Pechino 2008, Londra 2012 e Rio De Janeiro 2016) ma anche in oltre 10 edizioni dei campionati del mondo giovanili ISAF.

La dirigenza della RS:X retta da Carlo Dalla Vedova guarda all’evoluzione nei tempi e che questa coinvolge per forza di cosa lo sport della vela. Ritiene che la tecnologia corre ed offre soluzioni sempre più spettacolari in grado di attrarre nuova linfa di atleti e pubblico.

La RS:X attualmente ha l’equipaggiamento olimpico più veloce ed economico rispetto ad altre classi veliche e sta studiando ulteriori soluzioni per andare avanti verso il 2024.

Per raggiungere questo obiettivo, la classe RS:X si prepara ad una unione con la neonata classe Convertibile RS:X (tavola con possibilità di montare il Foil): ciò consentirà l’organizzazione in parallelo di eventi tradizionali di windsurfing ed altri con la questa nuova attrezzatura che prevede tavole più piccole.

La classe cercherà di fare questi passi per far crescere lo sport della vela: ad ora la RS:X è la seconda classe olimpica per numero dietro alla Laser con più di 70 nazioni diverse che competono attivamente.

Si sta pensando di integrare un’opzione di foiling nella classe RS:X per ridurre ulteriormente i costi di transizione da un pezzo di equipaggiamento a un altro.

La RS:X riconosce anche il supporto dell’IWA e della Techno293 che con gli oltre 400 concorrenti che partecipano ai Campionati del Mondo Techno ideale trampolino di lancio per tutti i giovani velisti che vogliono avvicinarsi al windsurf olimpico e quindi all’RS:X.

Infine, la classe RS:X appoggerà la federazione mondiale della vela per far si che il kiteboarding possa essere incluso come disciplina olimpica nel 2024.

Sia Kite che Windsurf saranno discipline comunque presenti alle Olimpiadi Giovanili del 2018 che si terranno a Buenos Aires, in Argentina.

http://www.rsxclass.org/

http://www.internationalwindsurfing.com/

http://www.techno293.org/

http://www.albaria.com/1pagina/1pagina2012/isaf_conferenza_dunlaoghaire2012.htm

http://www.albaria.com/1pagina/1pagina2012/windsurf_live_for_rio_2016.htm


Inserito da Redazione 5 gennaio 2018
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