Coni: A Palermo la giunta nazionale. Malagò “Contento per le assoluzioni degli atleti Fidal”

Prima riunione nella storia del Coni a Palermo. Il numero uno dello sport azzurro ha fatto il punto sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, poi si è occupato dell’impiantistica sportiva e delle prospettive azzurre per Rio 2016.

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di Valerio Tripi

Per la prima volta nella storia del Coni, Palermo ha ospitato la giunta nazionale. Le 1.043 riunioni precedenti, infatti, non erano mai state ospitate geograficamente al di sotto di Napoli. Nel corso dello storico appuntamento palermitano il presidente Giovanni Malagò ha affrontato vari temi, dallo stato della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 fino all’impiantistica. Passando anche per le prime assoluzioni degli atleti italiani coinvolti nello scandalo della mancata reperibilità ai controlli antidoping.

“Sono molto contento per queste assoluzioni – dice Malagò – e lo sono per due motivi. Innanzitutto per l’assoluzione degli atleti, ma soprattutto perché si è arrivati a questo risultato con il pieno rispetto delle nuove regole del codice della giustizia sportiva. Gli atleti sono stati assolti da un tribunale che li ha giudicati in breve tempo ma non in modo superficiale. Questo fa capire che in Italia abbiamo fatto passi da gigante. Non c’è stata un’assoluzione superficiale, di massima, ma con procedure attente. Sono contento per la conclusione della vicenda”.

L’assoluzione riguarda i tesserati FIDAL Daniele Meucci, Fabrizio Donato, Daniele Greco, Ruggero Pertile, Andrew Howe, Silvia Salis, Anna Incerti e Andrea Lalli.

Malagò ha parlato anche di impianti sportivi, denunciando l’arretratezza delle strutture siciliane. “C’è grande attenzione sulla condizione degli impianti – dice il presidente del Coni – anche se a volte le grandi individualità hanno compensato le carenze strutturali: penso ad Antibo o a Mennea che hanno fatto la storia dello sport senza potere contare su un impianto dove allenarsi. I campioni non nascono solo dove ci sono grandi infrastrutture. Dipende tutto dalla genetica e dalla testa degli atleti. Ma questo non significa che non ci impegneremo al massimo. L’attenzione al sud c’è ed è sotto gli occhi di tutti quello che stiamo facendo, ma il sud è talmente indietro rispetto al centro, ma anche al nord, che il gap va recuperato in un periodo di medio e lungo termine”.

Nel breve periodo, soprattutto per quanto riguarda Palermo, governo e credito sportivo contribuiranno al recupero degli impianti sportivi cittadini con 5 milioni di euro che serviranno per gli interventi in palestre e impianti sportivi. Il crono-programma degli interventi per gli impianti sportivi palermitani, per un totale di 25 milioni di euro, prevede anche una serie di lavori a partire dalla realizzazione della Cittadella dello Sport che comprenderà il palazzetto e il diamante di Baseball (per circa 14 milioni di euro).

Fra i vari argomenti toccati dal numero uno dello sport italiano anche le prospettive Olimpiche del Team Italia. “Ai giochi di Londra abbiamo ottenuto 8 ori, 9 argenti e 11 bronzi – ricorda Malagò – a Rio partiremo con tre medaglie in meno visto che da programma olimpico mancheranno il fioretto femminile a squadre, che a detta di tutti era la medaglia più sicura, e la sciabola maschile. Se ripetessimo quel risultato, senza queste tre medaglie, sarei contento. Ma non mi accontento di questo prima di gareggiare, anche se ogni anno che passa sappiamo benissimo che guadagni meno medaglie perché arriva qualche nazione in più a portartela via. Se poi però dovessimo ottenere qualcosa di meno bisognerà anche giudicare la qualità delle medaglie e delle discipline”.

Nel corso della giunta, infine, è stato approvato il contratto di servizio tra Coni e Coni Servizi per il 2016. Il prossimo Consiglio Nazionale è stato fissato al 4 maggio, con inizio alle 11, mentre la Giunta è confermata per il 27 aprile alle 10: in quella sede si avrà la nomina dell’alfiere per i Giochi Olimpici di Rio 2016.

 

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Inserito da Redazione 23 Marzo 2016
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